Umbria accommodation: Geomorfologia e clima
Il profondo solco vallivo d'origine tettonica, costituito dalla Val Tiberina_[1v\h5"tiberina_valle_"_[0v e dalla Valle Umbra, separa i rilievi appenninici a E da quelli subappenninici a W; i primi sono più elevati e aspri, i secondi più bassi e caratterizzati da forme arrotondate per la maggiore frequenza di rocce più tenere, in prevalenza arenacee e argillose. Fra i maggiori allineamenti e gruppi montuosi sono i Monti Sibillini_[1v\h5"sibillini_monti_"_[0v, al confine con le Marche, l'arenacea Serra di Maggio e il monte Subasio_[1v\h5"subasio"_[0v. Nella regione montuosa si aprono alcune conche_[1v\h5"conca1"_[0v tettoniche più o meno vaste, che all'inizio del Quaternario_[1v\h5"quaternario_1"_[0v formavano bacini_[1v\h5"bacino"_[0v lacustri, in seguito gradualmente colmati dalle alluvioni fluviali, tranne quella del Trasimeno_[1v\h5"trasimeno_lago_"_[0v, la più estesa, tuttora occupata dall'omonimo lago_[1v\h1"11179536"_[0v. Le altre conche, che costituiscono vere e proprie pianure alluvionali intermontane, sono quella ternana, la Valle Umbra, la Val Tiberina con la sua prosecuzione a S rappresentata dalla piana alluvionale del Tevere, che si spinge a mezzogiorno fino alla strozzatura di Todi_[1v\h1"93013956"_[0v, e infine quelle più interne di Gubbio_[1v\h5"gubbio"_[0v, Gualdo Tadino_[1v\h5"gualdo_tadino"_[0v e Norcia_[1v\h5"norcia"_[0v, nel cuore dell'Appennino_[1v\h5"appennino_o_appennini"_[0v Umbro-Marchigiano. Riparata dagli influssi continentali delle aree appenniniche più settentrionali e aperta alle influenze mitigatrici del mare, che si fanno sentire in profondità lungo la vallata del Tevere, la regione ha un clima di transizione con prevalente impronta submediterranea. Gli inverni non sono molto freddi e le estati fresche e ventilate. Rilevanti sono però le differenze termiche e pluviometriche tra le conche interne e i rilievi montuosi più o meno elevati, dovute alle differenze di altitudine_[1v\h5"altitudine"_[0v, all'orientamento dei gruppi montuosi e alla loro esposizione. Le precipitazioni tendono gradatamente ad aumentare procedendo dalle conche più basse e meglio riparate ai versanti montuosi che più direttamente sono esposti alle umide correnti d'aria, dove si raggiungono valori anche superiori ai 1400 mm annui. Il fiume principale che attraversa la regione (per ca. 210 km) è il Tevere_[1v\h1"11038273"_[0v, il quale riceve da destra il Nestore e il Paglia_[1v\h5"paglia_1"_[0v e da sinistra il Chiascio_[1v\h5"chiascio"_[0v e la Nera. Il Tevere assume in territorio umbro un regime abbastanza regolare per l'apporto equilibratore dei suoi tributari di destra, che hanno piene invernali e accentuate magre estive, e di quelli di sinistra, che attraversano una regione più permeabile e più ricca di precipitazioni_[1v\h5"precipitazione"_[0v e hanno lunghi periodi di morbida nei mesi primaverili ed estivi. Il lago più vasto è il Trasimeno, uno dei maggiori della penisola italiana, posto in prossimità del confine con la Toscana.
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