Agriturismi Umbria 7 Camini in provincia di Perugia in una posizione a cavallo tra l'Umbria e la Toscana.
Teatro
Perugia fu nel Medioevo il centro principale del movimento penitenziale
dei flagellanti, importante nella storia del teatro perché espresse, prima
come canto processionale, poi come forma narrativa e drammatica, il genere
che nei sec. XIII e XIV fu il più significativo del dramma sacro italiano:
la lauda. Il teatro profano, di derivazione umanistica, ebbe le sue prime
manifestazioni nel sec. XV e fu ospitato in sale di vari palazzi sino al
1717 quando sorse il primo edificio permanente, il Teatro della Nobile
Accademia del Casino, nato in legno e poi ricostruito in muratura come
Teatro del Pavone. Esso era riservato ai nobili, mentre i borghesi avevano
accesso al Nuovo Teatro Civico del Verzaro inaugurato nel 1781 e
successivamente intitolato a Francesco Morlacchi. Il Morlacchi appartenne a
un'accademia sino al 1942, anno in cui divenne teatro municipale. Ospita da
tempo opere liriche, balletti e teatro di prosa ed è una delle sedi della
più rilevante manifestazione artistica cittadina: la Sagra musicale umbra
che, dal 1946, presenta ogni autunno rare opere del passato e del presente,
in forma di teatro o di concerto, anche in chiese e in sale di palazzi,
nonché in centri della provincia quali Assisi e Gubbio.
Il territorio è prevalentemente montuoso, ma inciso da ampie vallate,
come la valle Tiberina e la valle Umbra, o aperto da conche svasate, come
quelle di Gubbio e di Gualdo Tadino. I rilievi più elevati sono situati nel
settore orientale, interessato dalla fascia più elevata, corrispondente alla
zona di displuvio, dell'Appennino Umbro-Marchigiano. Altrove la montagna non
appare così compatta ma si presenta articolata variamente dai solchi
vallivi, in parte di origine tettonica, che la incidono profondamente. Il
frazionamento orografico si rispecchia nelle condizioni climatiche,
caratterizzate da notevole varietà di aspetti. Il clima in genere è mite,
specialmente nelle conche più aperte, mentre sui rilievi più elevati gli
inverni sono lunghi e freddi. Le precipitazioni sono piuttosto irregolari,
ma con un massimo invernale tra ottobre e aprile. Il fiume principale è il
Tevere, che attraversa il territorio provinciale da N a S; in esso
confluiscono vari corsi d'acqua, tra i quali il Nestore, da destra, il
Chiascio (che gli convoglia anche le acque del Topino) e la Nera, da
sinistra; quest'ultimo fiume riceve da sinistra il Corno. Nel settore
occidentale della provincia si estende il lago Trasimeno, che con i suoi 128
km2 di superficie è il più vasto lago peninsulare italiano. I centri
principali, dopo il capoluogo, sono Foligno, Città di Castello, Spoleto,
Gubbio, Assisi, Bastia e Todi. Nonostante la crisi che negli ultimi decenni
del sec. XX ha colpito, qui come un po' ovunque, questo settore,
l'agricoltura resta una rilevante fonte di reddito per la provincia, che
produce in buona quantità frumento, mais, barbabietole da zucchero, patate,
tabacco, uva da vino, olive, ortaggi, frutta e foraggi (da cui trae alimento
un diffuso allevamento bovino, ovino e suino); le zone più produttive sono
quelle pianeggianti della valle del Tevere, della valle Umbra e la regione
collinare del Perugino. Fiorente è tuttora l'artigianato, che vanta
tradizioni secolari; su tali attività si è innestata l'industria, che
annovera varie imprese, per lo più di piccole e medie dimensioni, attive nei
settori alimentare, grafico-editoriale, tessile, dell'abbigliamento e della
ceramica. In fase di continua espansione infine è il turismo per
l'attrazione esercitata da alcuni fra i più interessanti centri
storico-artistici dell'Italia centrale, quali Perugia, Assisi, Foligno e
Spoleto (celebre per l'annuale Festival dei Due Mondi). Parte del territorio
della provincia di Perugia è stata devastata dal terremoto del settembre
1997.
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